Magia Nera

Una premessa è necessaria: in esoterismo non esistono colori, le definizioni di Nera, Rossa o Bianca per la Magia sono tutte pure convenzioni, in quanto il nero viene collegato al male e all’oscurità, il bianco al bene e alla luce divina, il rosso alla passione.

magia nera

Magia Nera: fatture e malocchi

Come si fa una fattura in Magia Nera? Innanzitutto, a differenza del malocchio, ci occorre del materiale.

Per la legge dell’analogia possiamo costruire un simulacro che assomigli o rappresenti la persona da danneggiare; se seguiamo il principio di simpatia dobbiamo utilizzare uno o più oggetti che siano appartenuti a chi odiamo.

Naturalmente questo non basta: prerogativa di ogni mago od operatore esoterico valido è di saper entrare in profonda concentrazione per indirizzare le proprie energie verso l’obiettivo. La chiave dell’efficacia di un rituale sta proprio in questo.

Il malocchio, invece, a differenza della fattura, non necessita di elementi materiali: come dice il nome stesso, è basato sulla potenza dello sguardo. Il problema del malocchio è che spesso è inconsapevole, per cui qualsiasi sentimento di invidia, insofferenza, gelosia, disprezzo, ecc., può causare un danno – e nel peggiore dei casi, rovinare la vita – alla persona o alle persone a cui è indirizzato.

Magia Nera: formule e incantesimi

Esiste una vera e propria ritualistica tradizionale per la Magia Nera – come del resto per la Magia Bianca – che si tramanda da secoli se non da millenni. E proprio in questo sta la sua potenza: maggiore è il numero di volte che vengono ripetuti, tanto più grande è la loro efficacia in quanto hanno in un certo senso assorbito le energie e la volontà di ogni singolo essere umano che li ha utilizzati.

La tradizione vuole che si esprimano in Ebraico antico. Fonte principale è ovviamente l’Antico Testamento: qui troviamo invocazioni, evocazioni, maledizioni e formule di protezione desunte dai testi sacri e spesso rielaborate da eminenti esegeti esoteristi rispettando i precetti numerologici della Cabala. Sempre dalla Bibbia sono stati tratti i nomi dei 72 Demoni dell’Ars Goetia e dei relativi Angeli. Quando lavoriamo in Ars Goetia – cioè praticamente con la Demonologia – non pratichiamo necessariamente la Magia Nera, ma evochiamo delle entità demoniche per soddisfare determinate necessità pratiche (recuperare un amore perduto, influenzare la sentenza di un giudice, migliorare una performance artistica, imparare velocemente e facilmente un argomento o una lingua, ottenere denaro da varie fonti, procurare un incidente o una malattia a chi ci ha fatto del male, ecc.), così come ci rivolgiamo agli Angeli per ottenere protezione, guida spirituale o sostegno nelle nostre scelte.

Seguire un percorso esoterico che preveda evocazioni demoniche non va assolutamente visto come un atto riprovevole: siamo immersi nella carnalità, nelle difficoltà materiali, nei problemi pratici, e i demoni esistono per servirci. Sono qui per realizzare i nostri desideri più terreni e in cambio esigono un sacrificio che non ha nulla a che fare con le pratiche cruente e sanguinarie dell’immaginario collettivo: vogliono soltnto partecipare alla nostra vita quotidiana.